Gen
3
Nelle serate festive appena trascorse, in casa, al bar o più semplicemente tra amici, è fatto comune o meglio tradizione, giocare a carte. I giochi possono essere tra i più svariati: dal classico Banco al sette e mezzo alla veneziana senza tralasciare un gioco che dalle mie parti va tantissimo, il cosiddetto “pan blec” (si scriverà così?). Tra i giochi più ‘divertenti’ vanno annoverati il cucù e 31. Generalmente le carte più utilizzate da noi nel centro Italia sono le “piacentine”. E qui vi propongo un piccolo excursus nel variegato mondo delle carte da gioco. Lo sapevate che in passato esistevano anche le carte da gioco di tipo “viterbese”? Queste ed altre curiosità le trovate su Wikipedia oppure, con molti altri dettagli ed immagini su questo sito.
Carte da gioco regionale di tipo ”piacentine” a figura intera del 1937
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Gen
2
Sebbene un po in ritardo auguro un felice anno nuovo a tutti. E sfatiamo il mito dell’anno bisesto anno funesto!
E visto che siamo in tema di “proverbi”: anno nuovo, vita nuova (per il blog)!
Ho tolto gli addobbi natalizi e ho giustamente cambiato il look. Vi garba? ;)
Auguri, di nuovo, a tutti!

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Dic
16
Nel momento in cui sto scrivendo il “conto alla rovescia” situato qui sopra mi dice che mancano appena 8 giorni a Natale.
E chissene direte voi.
Il problema è che non ho ancora fatto e cercato regali per amici/parenti/nipoti etc…
Ho le idee a zero o forse, complice la sovraesposizione pubblicitaria di prodotti/regali natalizi, sono semplicemente confuso…
E se regalassi un sorriso a tutti quest’anno? ;)

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Dic
2
Giovedì mattina, incuriosito dal lancio del nuovo servizio Postemobile di Posteitaliane, mi sono recato presso l’ufficio postale a me più vicino, quello di un paesino di 600 e rotte anime.
Al mio arrivo in posta, come al solito deserta, richiedo all’unica impiegata che è anche direttrice, di poter attivare una nuova sim Postemobile. Inizialmente mi fa una faccia perplessa poi mi risponde: “ehm… misa che è quella roba nuova che mi hanno mandato qualche giorno fa… senti è ancora tutto dentro alla cassaforte, sei il primo che me le chiede… madonnina santa ora vai a sapere come si fa, sai non mi hanno detto molto… facciamo così, vieni di quà così in 2 ci capiamo qualcosa in più“.
Mi fa entrare dall’altra parte “della barricata” aprendomi la porta di servizio. Buffo l’ufficio postale visto dal lato dell’impiegato… per la prima volta mi sento un Fantozzi in erba ;)
L’impressione avuta è che ai dipendenti di Posteitaliane il training ricevuto per Postemobile sia inadeguato o comunque non sufficiente.
Tiriamo fuori dalla cassaforte tutta la modulistica e le sim card, tutto rigorosamente incellofanato e pian piano l’arcano si fa meno nebuloso.
Innanzitutto l’operazione consiste i 2 fasi separate: la cartacea e l’informatica. La cartacea prevede il riempimento di un modulo con tutti i dati anagrafici del sottoscritto e le immancabili 3246413 firme :P
La fase informatica invece prevede l’inserimento di alcuni dei dati già presenti su carta, ed è questa fase che alla fine si è rivelata più “problematica”. Sulla schermata principale del software di Posteitaliane non è presente un collegamento diretto all’applicativo di Postemobile ma è stato annidato in altri sottomenù. Per farla breve ci abbiamo messo 10 minuti a capire dove i programmatori l’avevano “nascosto”.
Non sono mancati attimi di panico e stupore quando, a metà attivazione, il software si è freezato (leggi: inceppato) in classico stile Windows. Con un CTRL+ALT+CANC si è risolta la situazione, fortunatamente senza conseguenze.
Morale della favola: 55 minuti per attivare una Postemobile e un bel grazie guadagnato da Renata, l’impiegata/direttrice dell’ufficio postale che se n’è uscita anche con: “..così adesso so come si fa, faccio prima…”
Ed io che volevo farla finita con l’informatica…
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Nov
29
In passato si chiamava “Carosello”, i più stravaganti invece l’appellavano come réclame. Oggi la pubblicità televisiva, oltre ad essere stramaledettamente invasiva, ha assunto svariati nomi: dall’abbreviativo inglese adv o ad (da advertising), al più mite “annuncio”, senza tralasciare il titolo di questo post, la cui paternità viene attribuita al guru televisivo Maurizio Costanzo.
Fatto sta che seguire una qualsiasi trasmissione nella nostra tv generalista (ma anche Sky pacchetto base non scherza affatto) è diventata impresa titanica.
Qualcuno in passato affermò: “la pubblicità è bella, peccato che venga interrotta di tanto in tanto da 3 minuti di film”. Mai frase fu più veritiera.
Per fortuna ho pochissimo tempo per seguire la tv e quando lo faccio, la seguo distrattamente. L’altra sera ho avuto la sventura di vedere circa 40 minuti di televisione da poco prima del “tiggì di cena” a fino le 20:40 circa.
Se seguivo pedissequamente tutti i “consigli” avrei dovuto comprare (in ordine sparso):
- 7 automobili
- 2 profumi
- 3 abbonamenti adsl (dalle mie parti l’adsl non è ancora arrivata…)
- 4 sim per telefonino
…ed ovviamente altri prodotti che adesso non ricordo, tutto questo in soli 40 minuti di televisione. Figuriamoci se la guardavo 2 ore ;)
La tv fa male, va vista il meno possibile.

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