…non confondermi con un pomodoro però…

Ok, questa la metto pure su kakkiate, mi piace il tema :D

Fi_2

Sono la specialità della casa, non potevano mancare. Poi li pubblico anche su kakkiate, per ora in anteprima qui.

E’ il primo della serie e l’ho taroccato in 15 minuti, non è la perfezione. Farò di meglio promesso :)

Ovviamente si incomincia col ‘berlusca’.

fi1.jpg

Beh, il bancaccio è sempre li al suo posto (il gradino/marciapiede davanti al negozio di Nisti) ma, gradita sorpresa, arriva anche in versione “virtuale”.

www.bancaccio.com è questo l’indirizzo del nuovo blog realizzato da un/una blogger di identità ancora ignota, ma attiverò al più presto i miei “servizi informativi” per dare un nome e cognome all’autore/autrice ;)

Tra le altre cose si parla di un mio post qui, un motivo in più per visitarlo.

Facciamo un in bocca al lupo al/alla misterioso/a blogger!

Sto aggiornando tutto il server passando dalla Fedora 4 alla CentOS 5 (Linux ovviamente…). Per qualche giorno questo sito, ed altri (tipo www.prolocoacquapendente.eu) presenteranno problematiche di navigazione, ovvero non funzioneranno o genereranno errori misti…

Mi scuso per gli inconvenienti ;)

Acquapendente (Prov. VT, alto Lazio n.d.A.) è una città, o sarebbe meglio dire un paese visto che frazioni comprese conta 5772 abitanti (dati Istat 2007), dalle mille sfaccettature: si fa un gran tam tam per una seppur interessante campagna ecologica, mentre si tace quando si va ad aumentare una tassa pescando direttamente nelle saccocce degli aquesiani.

Il fatto.

Da qualche mese a questa parte in paese è apparsa una grande campagna informativa chiamata “arriva il sole in Città” effettuata attraverso striscioni, volantini, manifesti e conferenze pubbliche, riguardo la possibilità di installare con sconti e finanziamenti pannelli solari per la produzione di energia elettrica. Iniziativa nobile direi. Auto producendo energia elettrica col solare si abbassa l’emissione di CO2 e di conseguenza l’inquinamento ambientale dovuto alla combustione di idrocarburi/carbone/etc nelle centali elettriche.
Fin qui tanto di cappello.

Nel contempo viene cambiata la gestione dei parcheggi a pagamento nel centro storico. Questo cambio prevede la sostituzione dei parcometri e cosa ben peggiore, un aggravio di 0.20 €/ora, passando da 0.60 a 0.80 € ora nella zona A (le piazze e le vie principali del centro). Ovviamente nessun manifesto, striscione e conferenza per annunciare l’evento. No, no, hanno cambiato tutto senza dire nulla agli aquesiani, mettendoli davanti soltanto al fatto compiuto.
Solo ieri (lunedì 14 Gennaio per chi legge) sono incominciati a circolare dei piccoli volantini negli esercizi commerciali, ma niente di più.

E qui incomincio ad infervorarmi… caspita… un iniziativa come i pannelli solari me la ritrovo dappertutto: piazza, vie del centro storico, nella cassetta postale insieme al giornalino di Acquapendente e poi mi aumentano il costo dei parcheggi senza dirmi niente prima… che strano modo di fare informazione.

Facciamo due conti tanto per buttare benzina sul fuoco: ammettiamo che sia un commerciante che lavora nel centro storico ma che abita, ad esempio, alla sbarra.
Quindi dovrò utilizzare l’automobile per recarmi in piazza. Se pagassi 8 ore di parcheggio al giorno per 300 giorni al vecchio prezzo spenderei 1440 €/anno.
Da oggi in poi spendo invece 1920 € ovvero 480 euro/anno in più… capito l’antifona? ;)

Gli aumenti riguardano non solo la fascia A ma anche la B e C.

Ma poi li avete visti i nuovi parcometri? Sebbene quelli vecchi fossero bruttini, questi sono inguardabili! Più ingombranti dei precedenti, assomigliano a brutte scarpiere da tenere negli angoli più reconditi del proprio appartamento. Ma il tanto decantato decoro urbano dov’è finito?…

Boh, buffa Acquapendente, prima ti invitano a partecipare ad un programma ambientale per la produzione di energia elettrica pulita poi, aumentandoti i parcheggi e sostituendo i parcometri, ti accorgi che il bigliettino emesso per parcheggiare è del 20/30% più grosso del precedente. Della serie: se prima, ipoteticamente, ci voleva un albero al giorno per la produzione dei scontrini di carta oggi ce ne vuole circa uno e mezzo… Veramente un modo bizzarro di concepire l’ecologia…

Scontrini





















Sotto lo scontrino vecchio, sopra quello nuovo. E’ più grande di almeno il 20%…

« precedentesuccessivi »