…non confondermi con un pomodoro però…

 In passato si chiamava “Carosello”, i più stravaganti invece l’appellavano come réclame. Oggi la pubblicità televisiva, oltre ad essere stramaledettamente invasiva, ha assunto svariati nomi: dall’abbreviativo inglese adv o ad (da advertising), al più mite “annuncio”, senza tralasciare il titolo di questo post, la cui paternità viene attribuita al guru televisivo Maurizio Costanzo.
Fatto sta che seguire una qualsiasi trasmissione nella nostra tv generalista (ma anche Sky pacchetto base non scherza affatto) è diventata impresa titanica.

Qualcuno in passato affermò: “la pubblicità è bella, peccato che venga interrotta di tanto in tanto da 3 minuti di film”. Mai frase fu più veritiera.

Per fortuna ho pochissimo tempo per seguire la tv e quando lo faccio, la seguo distrattamente. L’altra sera ho avuto la sventura di vedere circa 40 minuti di televisione da poco prima del “tiggì di cena” a fino le 20:40 circa.
Se seguivo pedissequamente tutti i “consigli” avrei dovuto comprare (in ordine sparso):

…ed ovviamente altri prodotti che adesso non ricordo, tutto questo in soli 40 minuti di televisione. Figuriamoci se la guardavo 2 ore ;)

La tv fa male, va vista il meno possibile.

Veladiamo

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