Machine, un pelato per amico!

…non confondermi con un pomodoro però…

Un mondo pulito, una strada fatiscente

18marzo

Con questo post torno serio (ovvero polemico andante…).
Spesso ritengo che i nostri amministratori (politici a vario titolo sia nazionali che locali) ci considerino degli emeriti fessi.
Non si spiegherebbero altrimenti i gesti e le azioni che quotidianamente svolgono al di là di ogni comprensibile logica…
Una delle ultime cose che ho visto di cui non riesco a cogliere l’utilità, pur essendo stata realizzata coi soldi di tutti, è una sorta di “anatema” verso ignoti insozzatori di pubbliche strade.
In pratica la Provincia di Viterbo ha ritenuto “necessario” l’installazione di svariati cartelli lungo alcune strade dell’alto Lazio, tra cui figura anche la Cassia, ove si invita a non gettare rifiuti lungo le strade. Cartello 1 Già il fatto che sia l’assessorato LL.PP ovvero ai lavori pubblici e non l’assessorato all’ambiente a promuovere sta cosa, mi lascia decisamente perplesso. E’ come se il Ministero della Salute ci inviasse a casa una lettera informativa ricordandoci che a Giugno dobbiamo pagare le tasse. O, ancor peggio, se il Ministero delle Finanze ci spedisse un opuscoletto riguardante l’uso corretto degli antibiotici. Che ci azzecca?
Ma il punto non è questo ma è l’esistenza dei cartelli stessi.
Tutto nasce dall’inizio della raccolta differenziata ad Acquapendente, operazione che risale ormai ad oltre un anno fa. Evidentemente qualche buontempone in segno di protesta o più semplicemente qualche zozzone, invece di seguire le regole guida della raccolta “porta a porta”, ha preferito usare il fai da te gettando e continuando a gettare alcuni sacchetti lungo le strade provinciali e regionali che immettono in paese. Niente di grave. La faccenda magari si poteva risolvere con mirate operazioni di polizia (leggi appostamenti) tese a stanare l’anonimo/i insozzatore/i.
Oppure, se vogliamo essere tecnologicamente eruditi, si poteva noleggiare una serie di micro-telecamere wireless (senza presidio umano) ad infrarossi da piazzare nei punti ove l’anonimo/i insozzatore/i colpiva con più frequenza.

Invece no! I nostri “amministratori” hanno scelto la tecnica più… inutile e forse anche più costosa: cartelli dissuasori di dubbia efficacia!
Cartelli che invitano gentilmente a tenere una strada pulita.
Cartelli che sono stati installati dalla provincia di Viterbo su strade fatiscenti e/o a scarsissima manutenzione.
Cartelli che non hanno sortito nessun effetto. Vedere foto più avanti.

La foto che segue è stata scattata 5 Km dopo il cartello e siamo al Km 138 della ex S.S.2 Cassia, oggi S.R. 143, percorsa giornalmente da migliaia di automobilisti.

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Come noterete la strada versa in gravi condizioni di dissesto, con il manto stradale pieno di rattoppi ed una segnaletica orizzontale quasi completamente illeggibile. E non serve andare 1 km avanti o 1 km indietro. E’ quasi tutta nelle stesse condizioni con alcune eccezioni nei centri abitati.

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Parliamoci chiaro, buttare immondizia sulle strade è da incivili. Pretendere che la gente mantenga pulita una mulattiera piena di buche rattoppate alla meno-peggio con la segnaletica orizzontale ormai abrasa dai segni del tempo, è da illusi.

Difatti ecco cosa succede sulla S.P. “Torre Alfina” appena fuori il centro abitato:

confronto
Ecco un bel davanti/dietro. Dopo neanche 5 metri dal segnale troviamo… un bel sacchetto di immondizia! Sti cartelli funzionano proprio bene!
immondizia
Ma anche 50 metri dopo la situazione non è migliore… altri sacchetti!

Cosa aggiungere? Le foto parlano da sole. Soldi buttati inutilmente, che potevano essere destinati alla manutenzione ed alla messa in sicurezza delle principali strade della nostra provincia.
Sono amareggiato.
Si parla sempre di più di sicurezza stradale e poi vedi questi scempi, speriamo soltanto che non debba scapparci il morto prima…

Arriva bancaccio!

28febbraio

Beh, il bancaccio è sempre li al suo posto (il gradino/marciapiede davanti al negozio di Nisti) ma, gradita sorpresa, arriva anche in versione “virtuale”.

www.bancaccio.com è questo l’indirizzo del nuovo blog realizzato da un/una blogger di identità ancora ignota, ma attiverò al più presto i miei “servizi informativi” per dare un nome e cognome all’autore/autrice ;)

Tra le altre cose si parla di un mio post qui, un motivo in più per visitarlo.

Facciamo un in bocca al lupo al/alla misterioso/a blogger!

Arriva il sole in Città (e la bufera nel centro storico…)

15gennaio

Acquapendente (Prov. VT, alto Lazio n.d.A.) è una città, o sarebbe meglio dire un paese visto che frazioni comprese conta 5772 abitanti (dati Istat 2007), dalle mille sfaccettature: si fa un gran tam tam per una seppur interessante campagna ecologica, mentre si tace quando si va ad aumentare una tassa pescando direttamente nelle saccocce degli aquesiani.

Il fatto.

Da qualche mese a questa parte in paese è apparsa una grande campagna informativa chiamata “arriva il sole in Città” effettuata attraverso striscioni, volantini, manifesti e conferenze pubbliche, riguardo la possibilità di installare con sconti e finanziamenti pannelli solari per la produzione di energia elettrica. Iniziativa nobile direi. Auto producendo energia elettrica col solare si abbassa l’emissione di CO2 e di conseguenza l’inquinamento ambientale dovuto alla combustione di idrocarburi/carbone/etc nelle centali elettriche.
Fin qui tanto di cappello.

Nel contempo viene cambiata la gestione dei parcheggi a pagamento nel centro storico. Questo cambio prevede la sostituzione dei parcometri e cosa ben peggiore, un aggravio di 0.20 €/ora, passando da 0.60 a 0.80 € ora nella zona A (le piazze e le vie principali del centro). Ovviamente nessun manifesto, striscione e conferenza per annunciare l’evento. No, no, hanno cambiato tutto senza dire nulla agli aquesiani, mettendoli davanti soltanto al fatto compiuto.
Solo ieri (lunedì 14 Gennaio per chi legge) sono incominciati a circolare dei piccoli volantini negli esercizi commerciali, ma niente di più.

E qui incomincio ad infervorarmi… caspita… un iniziativa come i pannelli solari me la ritrovo dappertutto: piazza, vie del centro storico, nella cassetta postale insieme al giornalino di Acquapendente e poi mi aumentano il costo dei parcheggi senza dirmi niente prima… che strano modo di fare informazione.

Facciamo due conti tanto per buttare benzina sul fuoco: ammettiamo che sia un commerciante che lavora nel centro storico ma che abita, ad esempio, alla sbarra.
Quindi dovrò utilizzare l’automobile per recarmi in piazza. Se pagassi 8 ore di parcheggio al giorno per 300 giorni al vecchio prezzo spenderei 1440 €/anno.
Da oggi in poi spendo invece 1920 € ovvero 480 euro/anno in più… capito l’antifona? ;)

Gli aumenti riguardano non solo la fascia A ma anche la B e C.

Ma poi li avete visti i nuovi parcometri? Sebbene quelli vecchi fossero bruttini, questi sono inguardabili! Più ingombranti dei precedenti, assomigliano a brutte scarpiere da tenere negli angoli più reconditi del proprio appartamento. Ma il tanto decantato decoro urbano dov’è finito?…

Boh, buffa Acquapendente, prima ti invitano a partecipare ad un programma ambientale per la produzione di energia elettrica pulita poi, aumentandoti i parcheggi e sostituendo i parcometri, ti accorgi che il bigliettino emesso per parcheggiare è del 20/30% più grosso del precedente. Della serie: se prima, ipoteticamente, ci voleva un albero al giorno per la produzione dei scontrini di carta oggi ce ne vuole circa uno e mezzo… Veramente un modo bizzarro di concepire l’ecologia…

Scontrini

Sotto lo scontrino vecchio, sopra quello nuovo. E’ più grande di almeno il 20%…

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